l’intervista all’attrice Marilù De Nicola

Marilù De Nicola è un’attrice che ha già una certa esperienza alle spalle. Ha avuto modo di lavorare in Teatro ne, “La Locandiera” e “La gallina intelligente”. In Tv è apparsa in “Un Posto al Sole”… Ecco l’intervista che ci ha gentilmente rilasciato…

Molti te l’avranno chiesto, ma com’è nata la tua passione per il mondo dell’arte?
Diciamo che è insita in me da sempre! Infatti già da piccola sognavo ed imitavo le grandi attrici americane nel mio soggiorno di casa, facendo nascere ilarità tra i miei familiari. Comunque sia non è mai stato uno scherzo per me recitare; mescolavo sensazioni ed emozioni che venivano fuori da idee fantastiche di vite di altre persone, giocavo a diventare personaggi come contesse, principesse e super eroi. Mi fermo qui, dai! (sorride)

Alterni il teatro al cinema. Due mondi distinti o molto più vicini di quanto si pensi?
Sono due cose diverse, perlomeno le vivo in modo diverso, nel teatro senti gli sguardi della gente , le persone le percepisci, tutto silenzio intorno, il cuore che batte, ed una forza magica ti fa partire ed ecco gli applausi e la gioia.
Il cinema è il sogno e io amo il cinema e chi fatica per realizzarlo; questa macchina così complessa che alla vista dei non addetti ai lavori sembra una cosa semplice ma non lo è. E’ davvero una magia!

A proposito di teatro… Si dice che una vera attrice sia appunto quella che è partita dal palco, anche perché si impara ad avere il contatto diretto con il pubblico…
Io, come si dice in gergo, sono partita dal teatro e come dicevo prima, sei tra la gente, e senti se la gente è con te, ti segue. A teatro lo ‘spettacolo deve continuare’ come diceva Freddie Mercury, ergo le scene non si possono ripetere ecco perché deve venir fuori la bravura dell’attore.

foto di Michele Simolo

Oggi, per il cinema italiano si dice sia difficile sfondare all’Estero… A cosa pensi sia eventualmente dovuto ciò?
I progetti cinematografici come tutti sanno sono dispendiosi e forse gli stranieri e in modo particolare gli americani ci credono di più e semplicemente investono di più in questo settore; il nostro non è un problema di non preparazione o talento, abbiamo registi e attori bravissimi che si ritrovano da soli con progetti importanti.

Quanto ha dato il nostro Cinema del passato e quanto gli deve quindi, quello contemporaneo?
Il cinema italiano è quello del passato, non voglio polemizzare ma quello moderno gli deve tanto.

Chi svolge un’attività artistica, spesso fatica ad avere una vita privata. Basta sapersi organizzare oppure è davvero complicato?
E’ davvero complicato (sorride): sono mamma di due ragazzi ormai grandicelli, Asia 16enne e Joseph 12enne. Sai, durante la mia carriera artistica ho sempre alimentato la mia voglia di famiglia, realizzando il mio desiderio di madre, schiacciando però il mio mondo magico del teatro della tv quando loro erano piccoli. Sono stata ferma completamente per dieci anni. Ai miei figli do tutto come fanno le altre mamme che lavorano.

Uno dei problemi che ha chi fa cinema o lavora nel mondo dello spettacolo è dovuto ai tempi di attesa tra un film e l’altro… Insomma, un mondo piuttosto precario, anche se guardando il tuo curriculum, devo dire che hai recitato in tantissimi lavori…
E’ verissimo: i tempi di realizzazione dei progetti sono lunghi, riesco a lavoricchiare, perdonami il termine, perché lavoro anche come modella e insegnante di portamento, quindi combino più aspetti artistici poi, una cosa che mi gratifica molto è presentare libri di scrittori emergenti e realizzare lavori autorali per format tv: insomma non mi annoio mai! (sorride)

Oggi c’è tanta concorrenza tra chi deve avere il ruolo in un film o una commedia?
E’una scelta, io dico quasi ovvia, perchè sul mercato oggi si propongono più commedie.

foto di Michele Simolo

Ci sono degli aspetti della tua professione che ami particolarmente?
A scuola di recitazione ti insegnano a gestire contemporaneamente i movimenti, le emozioni, la memoria, è una esperienza fantastica che ti aiuta ma non solo sul palco ma nella vita. Provare ad essere lucidi nelle scelte è importante, ribadisco provare!

E, tra i films o commedie cui hai preso parte, ce n’è qualcuno/a che ricordi con particolare piacere?
Con molto piacere ! Tra tutti citerei il film firmato da Luciano Luminelli : “Una Diecimilalire”, in concorso alla 19ma edizione della Terra di Siena International Film Festival, dove interpreto una parrucchiera che crea un intrigo. E ti rivelo che nella parte mi ritrovo a recitare con il grande Sebastiano Somma e che nel cast trovi attori fantastici del calibro di Gerardo Placido.

Oggi, molte giovani pensano che per far carriera nel mondo dello spettacolo sia sufficiente curare il proprio corpo ed essere disposte a metterlo in mostra… In realtà, se vuoi una carriera duratura immagino si debba puntare sullo studio e perfezionamento…
E’ senza dubbio un ambiente che piace a tanti e come dicevi tu, molti giovani investono solo nell’aspetto fisico, ma come in ogni settore si richiede professionalità e preparazione, purtroppo la bellezza svanisce. E poi ha i suoi tempi, quindi bisogna senza dubbio arrivare preparati.

Che ne pensi dei reality? Servono davvero per emergere?
Sono format Tv tv che oggi vanno per la maggiore, dagli audience di Real Time per “Alta Infedeltà”, puntata n.33/ I ediz., che dire, è stata una esperienza divertente che leggo come una piccola parentesi artistica, per emergere ci vuole ben altro. Se sei bravo veramente poi prosegui, abbiamo tanti esempi in Italia di artisti che son partiti dai reality ed ora sono attori affermati.

Ti sei fatta un’idea sul pubblico che ti segue?
E’ un pubblico prevalentemente maschile, non lo posso negare (sorride). Tuttavia ricevo spesso complimenti e critiche da donne, che tesoreggio molto, perché come me sono donne vere, con famiglia e carriera da gestire

foto di Michele Simolo

La qualità che prediligi trovare negli altri…?
La dolcezza, l’educazione e la sincerità.

Quando ti rivedi, al cinema, ti capita di essere ipercritica con te stessa?
Sì (sorride), però mi affido completamente al regista del progetto e cerco di capire cosa lui vuole, cosa cerca nel mio personaggio.

Ci sono delle cose che hai realizzato e di cui magari poi ti sei pentita?
No, sono abbastanza soddisfatta, professionalmente parlando ho perso dieci anni importanti perché quando ho scelto di essere madre l’ho voluto fare a 360° e senza baby-sitter, ergo ho rinunciato in quel periodo a delle buone proposte, ma va bene così, tutte le scelte importanti hanno un prezzo.

Hai in cantiere qualche nuova produzione?
Sì, mi hanno proposto di partecipare in un film dove si racconterà della storia del tennis e sto lavorando ad un progetto televisivo come autrice e poi conduttrice, ma non posso dire altro.
Vi abbraccio tutti e grazie dell’attenzione.

Si ringrazia Laura Gorini per la cortese collaborazione

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